05 Settembre 2006

 

"La gente non è cattiva. E' idiota. E' ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza.
L'idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all'istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire nel nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perchè hanno altre opinioni, perchè parlano un'altra lingua, perchè non sono nati nel suo paese o perchè non approva il loro modo di divertirsi. Nel mondo c'è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti."

 

 

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 31 Agosto 2006

 

I libri sono pieni

delle parole dei saggi,

degli esempi degli antichi,

dei costumi, delle leggi,

della religione.

Vivono, discorrono,

parlano con noi,

ci insegnano,

ci ammaestrano,

ci consolano,

ci fanno presenti

ponendole sotto gli occhi

cose remotissime

della nostra memoria.

Tanto grande

e' la loro dignita', la loro

 maesta'

e infine la loro santita',

che se non ci fossero i libri,

noi saremmo tutti rozzi,

e ignoranti, senza

alcun ricordo del passato,

senza alcun esempio;

non avremmo

conoscenza alcuna

delle cose umane e divine;

la stessa urna

che accoglie i corpi

cancellerebbe anche

la memoria degli uomini.

 

 

 

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 28 Agosto 2006

That's me! Clicca per ingrandire!

Eccomi! Ispirata dal blog di Gilmore Girls ho deciso anche io di pubblicare le mie foto! Tanto, chi mi conosce, sa gia' come sono, e per me non è un problema farmi vedere da chi nn mi conosce... spero solo di nn vedere le mei foto mofificate su qualche sito porno...mah!

Potete vedere l'espressione poco felice sul mio volto nella seconda foto... ero ad un matrimonio, verso giugno, e mi stavo rompendo alla grande, il primo matrimonio a cui abbia mai assistito... e non vedevo l'ora di andarmene! E figuratevi che ero la sorella dello sposo... Comunque ci tengo a dire che ora non ho piu' quell'orrenda benda sull'occhio... tagliata, ora ho una frangetta nn molto folta!

 ..tutto qui, volevo solo postare le foto, ci vediamo al prossimo post! Vi lascio con un po' di foto del mio sogno *.* (Clicca per ingrandire!)

 

 

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cursor

 19 Agosto 2006


Nuova versione.

Credo che questa finalmente rimarrà per un bel po', e' quella che più mi rappresenta...
xtina, una delle mie cantanti preferite, azzurro, il mio colore.

Oggi sono piuttosto giù... veramente veramente giù, diciamo che tutto si può sintetizzare con una frase:

It does not to do dwell on dreamsand forget to live...

 ..presa in prestito da Dumbledore...vorrei tanto poterne fare la mia rotta di vita, anche se, sinceramente, non so come fare per cambiare le cose, per smuoverle... o forse ho paura di cambiare la mia solita routine...
Sapete, e da sempre che mi aspetto che crescendo gli eventi si sarebbero modificati da soli, che una nuova vita, più appassionante, mi sarebbe piombata addosso, quand'ero piccola quel giorno sarebbe dovuto arrivare a quattordici anni, poi a sedici, ora... beh, alla maggiore età. Mi sento davvero impotente e vorrei poter cambiare questa situazione... sono stufa di fare ogni giorno sempre le stesse cose... alzarmi, sentire lo stereo mentre aggiusto la camera, giornata davanti al pc fino all'ora di pranzo, tv, computer, playstation, cena, stereo, computer, letto... e qualche volta uscire... mi sono rotta...

Ieri parlando con mia madre sono rimasta un po' male da cosa lei vorrebbe per me... non me l'aspettavo!! La conversazione a grandi linee e' andata così...
"Non vedo l'ora che arrivi l'estate prossima! Così posso fare l'esame e portare la moto che mi ha regalato Fulvio (mio fratello)!! Davvero! Non vedo l'ora!!"
"E cosa vorresti fare con la moto?"
"La userei! Ci andrei in giro!!"
"Dove?
"In giro!"
"In giro dove???"
"Non lo so, c'è un concerto, ci vado con i miei amici, ci sono una di quelle manifestazioni a Roma? Ci vado! Insomma, fare un po' di casino!"
"Starai scherzando vero? Comunque non ti darò il permesso"
"Scusa, cosa pretendevi, che me ne restassi sempre a casa a ricamare e studiare, fino a quando non mi sarei sposata e avrei iniziato a fare la serva a mio marito?"
".................................."
"Beh, non è questo ciò che voglio, e comunque ora ho sedici anni, quasi diciassette, tra poco sarò maggiorenne e non potrai impedirmelo"
"Tu vuoi morire giovane"
"Beh, almeno mi sarò divertita"

Non lo so, ma questa discussione mi ha buttata giù un casino, davvero, tutto ciò che vorrei veramente è, e lo so che detto così, in Italia, può suonare strano, se non addirittura crudele, è semplicemente allontanarmi dalla mia famiglia. Non che io non voglia loro bene, non fraintendetemi, soprattutto ai miei fratelli, vorrei solo essere davvero indipendente, vivere per conto mio, con un mio lavoro, una mia casa, senza che nessuno possa dirmi cosa fare e come farlo, anche se so che ciò, al giorno d'oggi e specialmente qui al sud, è estremamente difficile... ma non impossibile!
Certo, restare a vivere con la famiglia porterebbe grandissimi vantaggi, tutto il denaro che guadagnerei lavorando sarebbe un 'in più' da spendere in scarpe e vestiti... ma rimanere in famiglia fino ai trent'anni, sottostare alle loro 'regole' e magari anche sentire di sfuggita i loro bisbigli contro di me, come hanno fatto e fanno tutt'ora contro i miei fratelli, e sorridere e ringraziare....beh, non sarebbe una vita che vorrei fare.
Però qui sorge un altro problema. A casa mia nessuno sopporta mio padre. Davvero. E' permaloso, irascibile, sgarbato, intrattabile. La mia prima regola di sopravvivenza in questa famiglia è stata "Se puoi scansalo, se non puoi, non parlare". Ormai è diventato un riflesso incondizionato, lui entra nella stanza in cui mi trovo, ecco che io, automaticamente, ne esco. Sono una tipa che se non vengo rispettata o imbrogliata mi incacchio sul serio, io. Con tutti. Con lui no. Perchè? Per quieto vivere, e anche perchè ho capito che con lui, discutere, non serve a nulla. Comunque non è di questo che voglio parlare, è fiato perso. Ma quest'introduzione mi serve per introdurvi il mio problema. Nella mia casa, oramai, ci viviamo solo io, mia madre, e lui. Diciamo che io e mia madre siamo 'coalizzate' contro di lui, e riusciamo ad andare avanti perchè ci sfoghiamo insieme. Se io me ne vado, come vorrei davvero, mia madre impazzirebbe. E' sicuro. Impazzirebbe sul serio. Questo mi fa sentire davvero in colpa ma...allo stesso tempo non posso bloccare la mia vita, neanche per mia madre! Non è così? Insomma, come la penso la penso, sono sempre massacrata dai sensi di colpa...

Quando ero piccola, le maestre delle elementari mi diedero un tema "Cosa vorresti fare da grande". Le maestre, tra tutti i temi, lessero il mio ad alta voce, reputandolo divertente. Cosa scrissi? La verità, ovvero:"Da grande voglio fare la ricca"...ebbene si! Chi non lo vorrebbe? Ma io non volevo ciò per dei motivi infantili, come che ne so, avere una casa piena di cani o cose simili, fin da allora ero decisa nel mio obbiettivo, staccarmi dalla mia famiglia... e già sapevo che tutto ciò che mi occorreva erano i soldi! Quindi per questo vorrei chiedere dei consigli, soprattutto alle persone più grandi che ancora non si sono rotte a leggere queste righe. Finito il liceo, cosa devo fare? Avete presente quelle persone che fin da piccole sono decise e convinte di ciò che dovranno fare nella vita? Beh, io le invidio. Io, non ne ho idea.
Finito il liceo sarei orientata ad andare al liceo linguistico di Bari, con somma disperazione di mia madre, secondo cui "da una uscita dal classico ci si aspetterebbe qualcosa di più di una semplice laurea in lingue".
L'inglese e la mia materia preferita, dove vado meglio e riesco senza applicarmici troppo e che davvero -davvero- mi piace... sarebbe perfetto: Inglese, Spagnolo e come terza lingua francese, laureata a 21 anni e poi... ...e poi? E poi cosa potrei fare a parte la supplente in qualche scuola media con bambini che cercano di farsi gioco di me? Sinceramente non e' una vita che vorrei fare...
Seconda opportunità: Laurearmi in psicologia! Mi piacerebbe tantissimissimo fare la psicologa, si, mi piacerebbe davvero! o la psichiatra!! Waho!!! E poi diciamocelo... questi sono i lavori del futuro! Con questo mondo così frenetico la gente diventa sempre più depressa. Sarei DAVVERO indipendente.
Però...però c'è anche il fatto che io NON ho MAI fatto psicologia, mai... e se poi non mi piacesse???!!non so proprio che fare...

Vabbò va, mi fermo qui, so che a sto' post sono stata un po' logorroica, ma almeno mi sono sfogata!!! Speriamo in 'giorni migliori'

 

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